Bevi sano e genuino

Al giorno d’oggi si sente parlare spesso dell’importanza di mangiar sano, ma molto meno dell’importanza di bere in modo sano e genuino, che è invece fondamentale. Ciò che può accadere anche ai più attenti all’alimentazione è di accompagnare pasti salutari con bevande sbagliate, che ci fanno male o che non ci danno il giusto apporto di vitamine e sali minerali.

Bere responsabilmente non significa solo moderare l’alcool, come spesso immaginiamo, ma significa anche sapere, ad esempio, che nei succhi di frutta che consumiamo quotidianamente (si pensi che nel 2017 vi è stato un incremento di vendita del 3% con 14 milioni di euro di fatturato, dati: distribuzionemoderna.info) vi è un’alta quantità di ZUCCHERI! Gli ingredienti principali dei succhi di frutta in commercio sono: acqua, sciroppo di glucosio, saccarosio e poi acido ascorbico e acido citrico (per conservare). E della frutta cosa rimane? Solo il colore!

La scelta migliore, dunque, al bar o in casa è scegliere succhi di frutta espressi, ossia prodotti con frutta fresca da centrifughe o estrattori senza zucchero aggiunto.


Come funzionano questi due elettrodomestici e quali sono le differenze?
La centrifuga estrae il succo attraverso una lama di metallo sottile, che gira ad elevatissima velocità triturando il frutto e attraverso la forza centrifuga lo estrae, trattenendo gli scarti. L’estrattore, invece, al posto della lama circolare ha una coclea, una vite senza fine, che muovendosi lentamente (tra i 40 e gli 80 giri) non tritura la frutta ma la “mastica” lentamente estraendo a freddo il succo. La sostanziale differenza è negli elementi nutritivi presenti.

Quello proveniente dall’estrattore, è un succo che non si è surriscaldato e non si è ossigenato per cui mantiene vive le vitamine e soprattutto gli enzimi (essenziali per tutte le reazioni biologiche del nostro corpo come ad esempio la digestione.) Il succo proveniente da centrifuga, invece, ha meno sostanze nutritive, perché nel veloce procedimento di estrazione incamera molta aria favorendo il processo di ossidazione, dannoso per le proprietà organolettiche.

E’ importante chiarire che bere una centrifuga, al bar o in casa, è comunque una scelta sana e genuina, soprattutto in confronto al succo di frutta della grande distribuzione, che oltre ad essere pieno di zuccheri come abbiamo visto prima, subisce un trattamento d’urto per cui la purea viene portata ad ebollizione a 100 gradi per 30 secondi subendo una ancora più netta diminuizione delle sostanze nutritive e riservando dunque a noi delle calorie "vuote"!

 

 

 

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