Cibi Genuini

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Fragole: un toccasana

Rubrica Nutraceutica: Le Fragole ​ La fragola, frutto dal buon profumo e dal sapore dolce e piacevolmente asprigno, è probabilmente il più gustoso tra i frutti di Bosco. Era già conosciuta all’epoca dell’Impero Romano ed oltre ad essere molto apprezzata fu coltivata con grande successo. Ne esistono di selvatiche e coltivate. La fragola è ricca di acido salicilico (il principio attivo dell’aspirina) e contiene vitamina C, potassio, calcio, gli acidi malico, citrico, tartarico, ascorbico ed ellagico, un acido fenolico dotato di spiccata attività antitumorale e antiossidante. Sembra che quest’acido inibisca lo sviluppo di tumori bloccando gli agenti cancerogeni, riducendone l’assorbimento. La vitamina C contenuta nelle fragole ha innumerevoli funzioni nell’organismo, infatti ci protegge dai radicali liberi, previene malattie cardiovascolari, aiuta la cicatrizzazione delle ferite, migliora la risposta dell’organismo in caso di raffreddori e influenze, fortifica le difese immunitarie, abbassa il colesterolo e facilita l’assorbimento del ferro.   Le proprietà più importanti di questo frutto sono: • antiurica • battericida • depurativa • diuretica • lassativa • rimineralizzante • rinfrescante Le fragole sono anche antiossidanti: uno studio condotto su donne anziane ha dimostrato che il consumo di fragole quotidiano ha aumentato l’attività degli antiossidanti nel sangue. Per il suo elevato potere allergizzante va somministrata con cautela nei soggetti predisposti.     Rubrica a cura del Dottore Alfredo Iannello, nutrizionista, biologo, naturopata. Coautore del libro Leonardo Da Vinci e la Dieta Mediterranea.

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Agrumi elisir di giovinezza

Rubrica Nutraceutica: Agrumi   Le arance rappresentano una importante fonte di vitamine: soprattutto la C e la A, ma anche una larga parte di quelle del gruppo B, (in particolare Tiamina, Riboflavina e oltre alla vitamina PP ovvero la Niacina) e per il fabbisogno giornaliero di vitamina C, basta consumare 2 o 3 arance al giorno.   La vitamina C è importante innanzitutto perché contribuisce a rafforzare il sistema immunitario e aiuta quindi a prevenire raffreddori e malattie da raffreddamento. Ma non è tutto: le arance “vantano” anche un elevato contenuto di bioflavonoidi, sostanze che assieme alla vitamina C, sono molto importanti soprattutto per la ricostituzione del collagene del tessuto connettivo. Per questo motivo possono favorire il rafforzamento delle ossa e dei denti, ma anche delle cartilagini, tendini e legamenti. Anche a livello di connettivo delle pareti dei vasi sanguigni, il binomio tra vitamina C e Bioflavonoidi può aiutare nella prevenzione della fragilità capillare e può migliorare in generale il flusso venoso. Una buona notizia quindi per chi soffre di cellulite, perché migliorando la circolazione sanguigna si può evitare la formazione del “ristagno” del sangue, principale causa dell’insorgenza dell’ inestetismo. Inoltre la qualità “rossa” delle arance è molto ricca di antocianine in grado di contrastare con successo, gli stati infiammatori. La vitamina C contenuta nell’arancia ha evidenziato, oltre a ciò, proprietà antianemiche poiché favorisce l’assorbimento del ferro, utile per la formazione dei globuli rossi.   E ancora: l’arancia è particolarmente ricca di terpeni che, assunti regolarmente in una dieta ricca di frutta e verdura, si sono rivelati molto efficaci nella prevenzione dei tumori del colon e del retto. Tra i terpeni occorre ricordare il limonene, contenuto nella buccia delle arance, dei limoni e dei pompelmi che, grazie alla sua capacità di contrastare gli effetti degli estrogeni, aiuta a proteggere dal cancro alla mammella. Di questo frutto non si spreca veramente nulla poiché anche la scorza bianca interna, contiene una discreta quantità di fibra alimentare solubile, che funge da vero e proprio equilibratore nella regolazione dell’assorbimento degli zuccheri, dei grassi e delle proteine. D’altronde, non a caso, tutti gli specialisti consigliano di assumere fibre alimentari per prevenire il diabete e l’arteriosclerosi e migliorare la funzionalità intestinale.   La vitamina B invece combatte l’inappetenza e favorisce la digestione, (basta infatti realizzare un decotto ottenuto cocendo in un litro di acqua due o tre bucce d’arancia, per combattere la cattiva digestione), mentre i caroteni, precursori della vitamina A, sono utili per la salute degli occhi, della pelle e nella prevenzione delle infezioni.     A cura del Dottore Alfredo Iannello, nutrizionista, biologo, naturopata. Coautore del libro Leonardo Da Vinci e la Dieta Mediterranea.

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Influenza farmaci o rimedi naturali?

È inizato l’autunno ed inevitabilmente aumenta il rischio di ammalarsi di influenza. Tuttavia ci sono delle precauzioni naturali che possiamo mettere in atto per diminuire il rischio o per combattere l’influenza. Di seguito proponiamo sei regole fondamentali per combattere l’influenza: 1 – Curare l’alimentazione per garantirsi il giusto apporto di vitamine e sali minerali. Si consiglia di consumare almeno 5 porzioni di frutta e verdura fresca al giorno, in particolare agrumi, frutti di bosco, kiwi, peperoni, pomodori, broccoli, cavolo e verza. 2 – Utilizzare aglio e cipolla nella preparazione dei cibi. Questi alimenti, infatti, oltre ad essere ricchi di vitamine e sali minerali, hanno proprietà antisettiche, fluidificano ed aiutano ad eliminare il catarro. 3 – Condire le pietanze con limone al posto o in aggiunta all’aceto: il limone facilita l’assorbimento del ferro presente in altri alimenti, che a sua volta potenzia le difese naturali contro raffreddore, mal di gola e tosse. 4 – Ricordare che le spezie svolgono un’azione vasodilatatrice che favorisce la sudorazione e la conseguente stabilizzazione della temperatura corporea, e in particolare curry, paprica e peperoncino sono fonti naturali di un importante principio attivo antinfiammatorio, l’acido acetilsalicilico. 5 – Anche il brodo, se è sufficientemente caldo, crea vasodilatazione e quindi beneficio per le vie aeree superiori irritate, creando un effetto fluidificante su muco e catarro. 6 – Non dimenticare l’importanza di integrare i liquidi. Bere dunque acqua o tisane tiepide dolcificate con miele. Dott. Alfredo Iannello, Nutrizionista

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CibiSanieGenuini sostiene WWF

CibiSanieGenuini sostiene WWF CibiSanieGenuini promuove One Planet Food, il progetto del WWF per un’alimentazione sostenibile che prevede il consumo di alimenti sani, prodotti naturalmente e possibilmente a “Km 0”, prodotti artigianali e locali. Con un’attenzione particolare alla conservazione della biodiversità e degli ecosistemi, attraverso produzioni sostenibili a bassa emissione di sostanze pericolose per l’ambiente. Il programma One Planet Food del WWF, tra le altre attività, ha individuato 10 consigli per praticare un’alimentazione sostenibile. Proviamo a sintetizzarli. – Acquistare i prodotti sani locali – Mangiare prodotti di stagione – Diminuire il consumo di carne, sia perché in eccesso potrebbe fare male al nostro organismo, ma anche perché il modello industriale di allevamento di animali sta causando gravissimi problemi ambientali… – Scegliere il pesce pescato e non di “allevamento”, non mangiare specie in via di estinzione e comunque è meglio il pescato locale… – Attenzione agli sprechi alimentari, ha un valore stimato di circa 8 miliardi di euro l’anno, ed il principale motivo di questo spreco è la disattenzione – Il biologico è una buona scelta – Meglio non comprare prodotti con troppi contenitori, scatole e imballaggi vari, che diventano, dopo l’utilizzo, spazzatura in giro per il pianeta – Evitare i cibi troppo elaborati: è fondamentale essere consapevoli delle conseguenze che le nostre scelte alimentari producono a livello ecologico, sociale ed economico… – Prendere l’acqua senza bottiglie di plastica e imballaggi, in molti luoghi ci sono i distributori di acqua, fontane, sorgenti, e comunque in Italia nella tanti comuni l’acqua è salubre e batteriologicamente pura… – Evitare sprechi durante la preparazione e cottura dei cibi per non “bruciare” risorse del pianeta inutilmente Vai al progetto One Planet Food per approfondimenti!

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Etichetta “100% italiano” nei salumi

E’ entrato finalmente in vigore il Decreto interministeriale n. 230 del 16-09-2020, che regola le disposizioni per “l’indicazione obbligatoria del luogo di provenienza nell’etichetta delle carni suine trasformate”. L’obiettivo è assicurare una corretta e completa informazione ai consumatori, nonché rafforzare la prevenzione e la repressione delle frodi alimentari e della concorrenza sleale. Era da tempo che si rendeva necessario intervenire per evitare la frode compiuta nei confronti dei consumatori, i quali acquistavano salumi realizzati con carne di suini allevati in modo intensivo e disumano, provenienti da varie parti del mondo come ad esempio l’Est Europa. Addirittura si stima che 3 prosciutti su 4 venduti in Italia provengano da allevamenti intensivi e non italiani. E’ diventato, dunque, obbligatorio inserire l’indicazione del luogo di provenienza della carne suina con le seguenti modalità: “Paese di nascita”, “Paese di allevamento”, “Paese di macellazione. Pertanto, la dicitura “100% italiano” è utilizzabile solo quando la carne proviene da suini nati, allevati, macellati e trasformati in Italia. Quando la carne proviene, invece, da suini nati, allevati e macellati in uno o più Stati membri dell’Unione europea o in stati non appartenenti all’Unione Europea, l’indicazione dell’origine può apparire nella forma “Origine: UE” o “Origine: Extra UE”. Per le violazioni delle disposizioni relative all’indicazione obbligatoria della provenienza previste dal decreto, si applicano le sanzioni previste dal decreto legislativo 15 dicembre 2017, n. 231, nel quale è prevista la sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da 3.000 euro a 24.000 euro. Purtroppo, però, il decreto si applicherà soltanto sino al 31 dicembre 2021. Infatti, come si legge nel testo del Decreto, lo stesso opererà in via sperimentale. Inoltre, i prodotti immessi sul mercato o etichettati prima dell’entrata in vigore del Decreto potranno essere commercializzati fino ad esaurimento delle scorte o, comunque, entro il termine di conservazione previsto in etichetta. Quindi, purtroppo, continueranno ad essere venduti ai “poveri” consumatori. Ci auguriamo che dopo questo periodo di sperimentazione verrà regolamentato definitivamente ed in modo appropriato l’inserimento in etichetta delle informazioni di provenienza della carne utilizzata negli insaccati venduti in Italia, nei supermercati e negozi di generi alimentari.

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La grande truffa delle etichette e il finto biologico

I consumatori oggi sono sempre più esigenti, vogliono cibi e bevande di buona qualità e quindi prodotti più sani, sono sempre più consapevoli dell’impatto che il cibo che mangiano ha sulla salute. E’ aumentata anche l’attenzione verso le produzioni sostenibili. L’industria alimentare studia e conosce queste preferenze e ricorre a varie strategie di marketing rivolte a dare l’impressione che un prodotto sia più sano o di migliore qualità rispetto a quanto non lo sia veramente. Tra le nuove tecniche di marketing c’è anche quella di marchiare il prodotto come biologico. Si pensi che l’organismo di certificazione biologica Ccpb – uno dei più grandi – certifica i marchi NATURASI’, OROGEL, ALCENERO, ALMAVERDE, GRANAROLO, PARMALAT, COOP, ecc. Sono 160 aziende associate in un consorzio denominato “il Biologico” che è il proprietario di Ccpb, in pratica i controllati sono proprietari dell’Ente che li controlla. Leggi l’approfondimento: www.cibisaniegenuini.it/il-falso-biologico Siamo “bombardati” da etichette alimentari attraenti, belle confezioni, descrizioni come “naturale”, “tradizionale”, “artigianale”, “ricco di frutta”, “con farina integrale”, ecc. Tutte indicazioni utilizzate solo per invogliare il consumatore ad acquistare prodotti industriali. I consumatori vogliono e meritano precisione nelle informazioni presenti nelle confezioni del cibo che acquistano e mangiano. Ma nonostante la legislazione abbia provato negli anni ad individuare regole sull’etichettatura degli alimenti, continua l’elevata prevalenza in tutta Europa all’utilizzo di trucchi ed escamotage per ingannare i consumatori. Quindi vengono utilizzate pratiche scorrette che danno ai consumatori la percezione di acquistare prodotti di alta qualità anche quando ci si trova davanti a prodotti scadenti.   In base alle indagini dell’Organizzazione europea dei consumatori (BEUC) è emerso che i tre tipi di etichettatura fuorviante più diffusi sono: – L’enfasi del concetto di Qualità, attraverso descrizioni, appunto, come tradizionale o artigianale e immagini che danno l’impressione di un’ottima qualità dell’alimento anche se il processo produttivo è di tipo industriale (e non artigianale) o proviene da agricoltura e/o allevamenti intensivi. – L’utilizzo della Frutta attraverso belle immagini o indicazioni specifiche per commercializzare alimenti che in realtà non hanno frutta o hanno un contenuto bassissimo di questa tra gli ingredienti. – L’indicazione di Grano intero e farina integrale in prodotti con quasi nessun contenuto effettivo di cereali integrali.   Le etichette sono uno strumento fondamentale per le aziende alimentari per comunicare con i consumatori, ma le informazioni fornite sulla scatola devono essere corrette e accurate. Per tale motivo dovrebbe essere imprescindibile avere delle regole chiare per l’etichettatura di cibi e bevande, per evitare di ingannare i consumatori sulla reale natura del cibo e delle bevande che acquistano.   Il BEUC al termine del documento di indagine ha individuato alcuni suggerimenti che meritano una copertura legislativa da parte dell’Europa, tra questi: – Definire i termini chiave da utilizzare nelle etichette per informare sugli elementi qualitativi degli alimenti e delle bevande; – Stabilire un livello minimo di cereali integrali utilizzati nella produzione per potere scrivere che si tratta di un prodotto con cereali integrali; – Stabilire un livello minimo di frutta contenuto nel prodotto per poterlo evidenziare nella confezione; – L’indicazione della percentuale esatta degli ingredienti utilizzati, da riportare in etichetta. Diventa, dunque, fondamentale capire come sono stati prodotti e che qualità abbiano gli ingredienti utilizzati nella produzione, dal tipo di allevamento da cui proviene la carne o il latte dei formaggi, fino alla tipologia di agricoltura utilizzata per produrre la frutta e le verdure di stagione con i quali vengono realizzati i prodotti che portiamo nelle nostre tavole. Come dicevamo però bisogna fare molta attenzione perché le industrie utilizzando sempre più spesso termini ed etichette che cercano di ingannare il consumatore, per ingenerare emotivamente l’idea di una produzione artigianale mentre, molto spesso, si tratta di prodotti realizzati con processi industriali automatizzati. Il più delle volte ci si trova, infatti, davanti a prodotti che contengono coloranti, additivi industriali e zuccheri aggiunti. Tra i termini più utilizzati secondo l’indagine dell’Organizzazione europea dei consumatori per enfatizzare un prodotto industriale come sano e genuino troviamo: tradizionale, artigianale, fatto in casa, agriturismo, naturale, fresco, integrale, tradizione familiare, pochi grassi, genuino, ecc.   Ti potrebbero interessare anche questi articoli Come leggere le etichette L’odissea delle etichette

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Oli EVO Made in Italy

L’olio (extravergine) di oliva, olio ricavato dal frutto di una pianta, era già noto agli Egizi, i Greci conoscevano più varietà di ulivo (selvatico) phulìa, agrielaìa ecc., i Romani lo chiamavano, genericamente, oleaster e vi sono riferimenti, addirittura, nell’Antico Testamento. Quello che è certo è che, quantomeno in Italia, l’olio di oliva è il condimento più utilizzato, sia a crudo che per la cottura degli alimenti o semplicemente come ingrediente. Ricco di fitosteroli, che possiedono la proprietà di ridurre il livello di colesterolo nel sangue, Betacarotene e Vitamina E che, grazie alle loro proprietà antiossidanti combattono l’azione dei radicali liberi. Appurato il proliferare, sul mercato, di oli che per nome sembrano 100% italiani ma vengono ottenuti da “miscele di oli di oliva comunitari” (provenienti da paesi della comunità europea) o da “oli di oliva non comunitari” (provenienti da paesi extra UE come Marocco, Tunisia ecc..), quando non vengono utilizzati sia i primi che i secondi con l’indicazione “miscele di oli di oliva comunitari e non comunitari”, CibiSanieGenuini, ha pensato di stilare una lista di oli extravergine di oliva D.O.P. 100% italiani, prodotti solo con olive autoctone delle varie aree geografiche italiane di produzione. Tutti tutti gli oli, riportati nella lista, salvo diversa indicazione, sono acquistabili nella maggior parte delle catene di supermercati. A breve pubblicheremo anche le informazioni sulle aziende agricole di piccole e medie dimensioni che producono olio extra vergine di oliva, per poterlo acquistare direttamente dal produttore.   Bartolini Emilio olio extra vergine di oliva D.O.P. Umbria colli di Assisi-Spoleto Informazioni: D.O.P. – Molitura a freddo. Ottenuto da olive di varietà Moraiolo (in misura non inferiore al 60%), Leccino e Frantoio, coltivate in Umbria. Bottiglia 750 ml.       € 13,32/Lt.       Olio Dop Piana del Colonnello dei Monti Iblei Informazioni: D.O.P. – Prodotto con olive, che sono in gran parte di varietà Tonda iblea. Molitura non oltre le 24 ore dal momento della raccolta. Bottiglie 750 ml       € 16,00/Lt.       Clemente Re Manfredi olio extra vergine d’oliva D.O.P. Informazioni: D.O.P. – Molitura a freddo. Ottenuto da olive autoctone delle zona del Gargano. Bottiglia 750 ml       € 10,23/Lt.       Agri De Santis olio extra vergine di oliva D.O.P. Terra di Bari Bitonto Informazioni: D.O.P. – Olio Extra Vergine di Oliva prodotto e confezionato nella zona di origine, ottenuto dalla spremitura di olive delle varietà Ogliarola e Coratina selezionate e certificate. Bottiglia 750 ml       € 9,31/Lt.       Az. Agricola Conte Spagnoletti Zeuli olio extravergine di oliva D.O.P. Terra di Bari Castel del Monte Informazioni: D.O.P. – Molitura a freddo. Ottenuto da olive della monocoltivazione Coratina (viene utilizzata solo una varietà di olive), prodotte nelle contrade San Domenico e Zagaria, lavorate su antico frantoio a macine di granito ed imbottigliato nella masseria Zagaria . Bottiglia 750 ml       € 9,82/Lt.       Bevilacqua extra vergine di oliva D.O.P. Favarello di Calabria Informazioni: D.O.P. – Ottenuto da olive della monocoltivazione varietà Carolea (viene utilizzata solo una varietà di olive) tipica della Calabria. Bottiglia 750 ml       € 11,99/Lt.       Colline del Cilento olio extra vergine di oliva D.O.P. Informazioni: D.O.P. – Molitura a freddo. Prodotto con olive raccolte esclusivamente da olivi presenti nel territorio cilentano , delle varietà Pisciottana, Rotondella, Ogliarola, Frantoio, Salella e Leccino.  Bottiglia 750 ml       € 12,66/Lt.       Manca olio extra vergine di oliva D.O.P. Sardegna San Giuliano Informazioni: D.O.P. – Molitura a freddo. Prodotto con olive, che sono in gran parte di varietà Bosana, ed in misura minore, Semidana. Bottiglia 750 ml       € 13,31/Lt.       Brisighella olio extra vergine di oliva D.O.P. Informazioni: D.O.P. – Ottenuto da olive dalla varietà “Nostrana di Brisighella” (in misura non inferiore al 90% ). Possono concorrere altre varietà presenti negli oliveti locali (nella misura massima del 10%). Bottiglia 500 ml       € 26,28/Lt. I prezzi si riferiscono al momento del rilevamento   Naturalmente la nostra ricerca continua e nel frattempo, se vorrete, potrete segnalare altri prodotti, sani e genuini, “scoperti” da voi all’indirizzo info@cibisaniegenuini.it.

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Dadi e Granulari più sicuri

Non possiamo certo annoverare, i dadi e i granulari per brodo, fra i cibi sani e genuini, i motivi per cui sarebbe meglio evitali, sono molteplici, e se ne è già parlato, vanno da un’altissima percentuale di sale alla prenza di: sciroppo di glucosio, olio di palma, glutammato monosodico, maltodestrine, ecc. Noi sconsigliamo l’utilizzo dei dadi, tuttavia, essendo comunque, un prodotto che si trova nella maggior parte delle cucine italiane, abbiamo dato un’occhiata in giro e stilato, per voi, una piccola lista di dadi, granulari per brodo e brodo pronto in brick, rigorosamente di verdure (delle quali non conosciamo la provenienza), che potrete trovare nella maggior parte delle catene di supermercati, e che, “almeno”, non contengono: olio o grasso di palma, inosinato disodico, destrosio, guanilato disodico, maltodestrine, glutammato mono o disodico e sciroppo di glucosio. Ecco la nostra lista per voi ( la posizione di inserimento dei prodotti, nella lista, è volutamente, casuale):        Star dadi gusto vegetale Ingredienti: Sale, Amido di mais, Estratto di lievito, Lattosio, Verdure 7,2% (carota, cipolla, aglio, porro, pomodoro, pastinaca, cavolo, peperone, prezzemolo e sedano) in proporzione variabile, Olio extravergine di oliva 3,4%, Aroma naturale di sedano, Spezie. Può contenere tracce di grano, uova, latte, semi di soia, pesce e crostacei          Informazioni nutrizionali        Valori nutrizionali per 100 g. Energia kJ/Kcal 994 kJ/226 kcal Proteine 12 g Carboidrati 35,9 g                               di cui zuccheri 14,9 g Grassi 3,5 g                                   di cui saturi 0,6 g Fibra Alimentare 1,4 g Sodio 15,7 g     Esselunga Bio brodo granulare con verdure Ingredienti: Verdure disidratate 59,3% (patate**, cipolla 12,5%, pomodoro 11,2%**, sedano 7,5%**, carota 1,9%**, porro**, prezzemolo**), Sale iodato, Lattosio**, Estratto di lievito, **Biologico, Può contenere tracce di latte, SENZA GLUTINE            Informazioni nutrizionali        Valori nutrizionali per 100 g. Energia kJ/Kcal 910 kJ/215 kcal Proteine 8 g Carboidrati 40 g                               di cui zuccheri 15 g Grassi 0,8 g                                   di cui saturi 0,3 g Fibra Alimentare 8 g Sale 35 g     Knorr Mamma che brodo Verdure Ingredienti: Acqua, Succhi di verdure concentrati (porro 0,7%, SEDANO RAPA, carote 0,1%), Sale, Estratto di lievito, Doppio concentrato di pomodoro 0,07%, Estratti di verdure (contengono SEDANO), Aromi naturali di spezie (alloro 0,01%, pepe), Può contenere glutine, uovo, latte            Informazioni nutrizionali        Valori nutrizionali per 100 ml Energia kJ/Kcal 15 kJ/ 3 kcal Proteine 0,3 g Carboidrati 0,3 g                               di cui zuccheri 0,3 g Grassi 0 g                                   di cui saturi 0 g Fibra Alimentare 0,1 g Sale 0,51 g        Star Il mio brodo Verdure Ingredienti: Acqua, Verdure 1% (porro 0,9%, cipolla 0,01%, cavolo 0,01%, aglio, patate 0,01%, spinaci 0,01%, pomodoro 0,01%, carote 0,01% e sedano 0,01%), Sale, Aroma naturale, Aromi naturali di carota e di cipolla, Estratto di lievito, Estratto vegetale 0,02%, Olio extravergine di oliva, Può contenere tracce di uova e latte            Informazioni nutrizionali        Valori nutrizionali per 100 ml Energia kJ/Kcal 10 kJ/ 2 kcal Proteine 0,2 g Carboidrati 0,4 g                               di cui zuccheri 0,1 g Grassi 0 g                                   di cui saturi 0 g Fibra Alimentare 0 g Sale 0,76 g     Bauer VegetalBrodo Ingredienti: Estratto per brodo di proteine vegetali di soia e di mais, sale iodato, verdure disidratate in proporzione variabile (cipolla, carota, aglio, sedano, prezzemolo, pomodoro): 6%, olio di semi di mais. Privo di Glutammato monosodico, glutine e lattosio, grassi idrogenati.            Informazioni nutrizionali        Valori nutrizionali per 100 gr Energia kJ/Kcal 635 kJ/ 150kcal Proteine 19,1 g Carboidrati 12,1 g                               di cui zuccheri 4 g Grassi 2,5 g                                   di cui saturi 0,4 g Fibra Alimentare 1,3 g Sale 57 g Iodio 1118,9 mcg (microgrammi)     Bauer Brodo vegetale BIO Ingredienti: Sale marino, verdure disidratate in proporzione variabile (patata*, carota*, cipolla*, prezzemolo*, porro*, sedano*, aglio*, pomodoro*): 26%, estratto di lievito* 16%, olio di semi di girasole*. Possibile presenza in tracce da derivati di: noci, arachidi, soia, sesamo. * ingrediente 100% da coltivazione biologica            Informazioni nutrizionali        Valori nutrizionali per 100 gr Energia kJ/Kcal 786 kJ/ 187kcal Proteine 8,1 g Carboidrati 22,3 g                               di cui zuccheri 2,7 g Grassi 6,7 g                                   di cui saturi 0,5 g Fibra Alimentare 2,9 g Sale 53,5 g     Come sempre la nostra ricerca continua e nel frattempo, se vorrete, potrete segnalare altri prodotti, sani e genuini, “scoperti” da voi all’indirizzo info@cibisaniegenuini.it.

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Creme senza additivi

Lista di creme, da supermercato, al gusto di nocciola senza olio di palma ed addensanti, fatte con nocciole, cacao, zucchero e poco altro. (Vai direttamente alla lista). Purtroppo alcuni utilizzano il latte in polvere (evidenziato in grassetto). Chi, da ragazzo, non ha mai fatto merenda con la crema di nocciole? Una passione golosa, nutriente e gustosa che accomuna grandi e piccini. Tralasciando i commenti e gli articoli della stampa internazionale sulla Nutella – la crema a base di nocciola più famosa al mondo che ha segnato le merende di intere generazioni – la crema di nocciole rimane un cult dello spuntino goloso, per questo motivo, CibiSanieGenuini, ha pensato di fare cosa gradita  agli amanti del genere, stilando una lista di creme alla nocciola. Sul web sono presenti varie liste di creme alla nocciola che non prevedono, fra gli ingredienti, l’olio di palma, ma rimanendo fedeli alla nostra mission, abbiamo deciso di creare una lista di creme che oltre a non avere olio di palma, fra gli ingredienti, non presentano neanche addensanti quali: lecitina di soia, farina di riso, ecc. Questi addensanti sono naturali, tuttavia, se non sono presenti tra gli ingredienti, vuol dire che per fare la crema è stata utilizzata una quantità maggiore di nocciole e di cacao, ottenendo, quindi, un prodotto di elevata qualità. Prima di passare alla lista, sono doverosi due chiarimenti: – la Nutella è un prodotto con una propria ricetta specifica, quindi pensare di provare una delle creme proposte, nella lista, pensando di acquistare una Nutella con nome diverso è fuorviante. Quelle che noi proponiamo sono Creme di Nocciola; – le creme di nocciola che contengono un’alta percentuale di nocciole e cacao, è facile intuire, che possano avere un costo maggiore rispetto ad altre che utilizzano quantitativi di materia prima meno importanti (grassi). Ma non essendo, la crema di nocciole, un alimento di primaria importanza, anzi, essendo, piuttosto, un vizio goloso può valere la pena investire pochi euro in più per garantire, ai nostri ragazzi un prodotto di qualità; I prodotti contenuti nella lista, salvo diversa annotazione, sono acquistabili nella maggior parte delle catene di supermercati. Ricordando che l’ordine di inserimento, dei prodotti è, volutamente, casuale, ecco la nostra lista con i prezzi al momento del rilevamento [ps2id id=’lista790543′ target=”/] Altromercato Bio Cajita – Prodotta con zucchero di canna di Manduvirà (Paraguay), cacao di Conacado (Repubblica Dominicana) e anacardi di Elements (India). 200g. Prezzo € 3,10 acquistabile su www. altromercato. it  –  (esiste anche una versione con anacardi ad € 2,85 per 500g. che si chiama Cajita) NocciOro Noccioro45 – crema spalmabile. Ingredienti: Nocciole Tostate (45%), Zucchero, Latte Scremato in polvere, Cacao. 250g. Prezzo € 7,00 Deanocciola Menestrello – Crema da spalmare con nocciole e cacao (senza glutine). Con nocciole della Tuscia. Ingredienti: zucchero di canna, olio di girasole, 16% pasta di nocciole, latte in polvere, 8% cacao in polvere. 200g. Teo & Bia Crema alle nocciole – acquistabile nei punti vendita elencati sul sito del produttore: www.teoebia.com/negozi/negozi. html Ingredienti: nocciole min 47%, zucchero di canna, cacao amaro. Prodotto biologico senza latte e glutine. Senza lecitina di soia. 212g Prezzo € 9,35 Azienda agricola Ranco – Crema spalmabile con olio extravergine di oliva e nocciole. Ingredienti: zucchero, olio extravergine di oliva (15%), nocciole (13%), olio di girasole, cacao in polvere, latte scremato in polvere, siero di latte in polvere, bacche di vaniglia. anche in versione BIO  260g Prezzo € 5,00 Slitti Riccosa – crema da spalmare al cioccolato ricca di nocciole. Ingredienti: nocciole piemonte 46%, zucchero, latte intero in polvere, burro di cacao, massa di cacao, vaniglia naturale.  200g. Prezzo € 9,90 Amaltea Ciocolì Ciocolà Ingredienti: zucchero di canna, pasta di nocciole, cacao amaro in polvere, olio di girasole.  240g. Prezzo € 8,00 Az. Agricola Nocciole d’Elite di E. Canaparo, Crema di Nocciola. Prodotto ottenuto dall’unione di 58% di Nocciola Piemonte IGP tostata, zucchero di canna, latte e cacao magro. 250g / 500g  Probios Nuts&Bio Original – crema a base nocciole e cacao. Ingredienti: *zucchero di canna grezzo , *olio di semi di girasole spremuto a freddo , *nocciole , *latte in polvere , *cacao in polvere. *da agricoltura biologica.  400g.  prezzo € 6,00 Amedei Crema Toscana alla Nocciola – acquistabile anche on line dal produttore www. amedei.it/it/prodotto/5952/MSYTBSGT/crema-toscana-alla-nocciola Ingredienti: nocciole varietà Tonda Gentile 47% minimo, zucchero di canna, latte scremato in polvere, pasta di cacao, cacao, vaniglia. Può contenere tracce di mandorle, pistacchi, noci.  200g Prezzo € 9,00 (on line 12,10) Fratelli Damiano Chocobella – Crema spalmabile alle nocciole e cacao senza olio di palma. Ingredienti: zucchero di canna grezzo, pasta di nocciole tostate 19%, cacao in polvere, latte scremato in polvere, olio di semi di girasole, pasta di mandorle pelate tostate. Prodotto certificato BIO, FAIRTRADE.  200g. Prezzo € 3,60 Equo Bonita Green Bio – Crema con cacao e nocciole. Ingredienti: nocciole (45%)*, zucchero di canna*, cacao magro in polvere* (6%), burro di cacao*. *Ingredienti da agricoltura biologica  200g. Prezzo  € 4,80 Melauro Crema Nocciole e Cacao. Ingredienti: *Nocciole (26%), *zucchero di canna, *olio di semi di girasole, *cacao(9%), *burro di cacao. *Da Agricoltura Biologica. 200g. Prezzo  € 5,90 Naturalmente la nostra ricerca continua e nel frattempo, se vorrete, potrete segnalare altri prodotti, sani e genuini, “scoperti” da voi all’indirizzo info@cibisaniegenuini.it.

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