Ingredienti: 1 litro di latte intero,1 vasetto da 125 ml di yogurt bianco intero o magro non zuccherato. Tempo preparazione: 1 ora Tempo di riposo: 12 minuti Portate ad ebollizione il latte fino a quando sale nella pentola, facendo attenzione a che non fuoriesca o non si bruci. Fatelo raffreddare coperto fino a raggiungere una temperatura di 30 gradi. Se si possiede un termometro da cucina non ci saranno grossi problemi, altrimenti ci si dovrà basare su sistemi empirici, come quello di mettere un dito e percepire un leggero tepore. Versate il latte in una bacinella passandolo attraverso un colino. Aggiungete a questo punto il vasetto di yogurt e mescolate bene per qualche minuto con l’aiuto di un frustino. Fatto questo, distribuite il contenuto in alcuni barattoli di vetro avendo cura di riempirli fino al bordo. Chiudeteli per bene e posizionateli in una pentola a pressione. Chiudete la pentola a pressione e avvolgetela in una coperta (meglio se di pile). Lasciate riposare per circa 8 ore. Togliete la coperta, aprite la pentola ed estraete i barattoli di yogurt. A questo punto lo yogurt è pronto da consumare, ma si consiglia di lasciarlo nel frigorifero qualche ora per farlo solidificare maggiormente. Prima di consumare lo yogurt si consiglia inoltre, qualora ci fosse del liquido, di eliminarlo, colandolo leggermente.
Cibi Sani e Genuini consiglia alcune ricette rigorosamente fatte in casa con ingredienti sani e genuini. Alcune ricette in anteprima Marmellata di albicocche Yogurt greco Pizza Margherita Biscotti per la prima colazione Gelato al pistacchio
Ingredienti: 1,2 kg di albicocche, 700 g di zucchero, 200 ml di acqua. Tempo cottura: 30/40 minuti. Prendete le albicocche, pulitele, eliminate i noccioli e, dopo averle tagliate a pezzi mettetele in una pentola dal bordo alto. In un altra pentola mettete zucchero e acqua e portate a bollore: continuate la cottura per altri 5 minuti mescolando lo sciroppo. Versate lo sciroppo sulle albicocche e cuocete mescolando spesso per 30-40 minuti. Controllate che la marmellata abbia la giusta consistenza e, nel caso fosse troppo liquida, continuate la cottura per altri 5 minuti. Versate la marmellata nei vasetti sterilizzati, lasciateli capovolti sin quando non si saranno raffreddati. Mettete in dispensa e conservate.
NB: Consigliamo sempre di acquistare cibi genuini direttamente dai piccoli produttori italiani.Per fare questo l’associazione non profit Cibi Sani e Genuini ha promosso: l’apertura del primo punto vendita – Mercato Contadino aperto dal lunedì al sabato dalle 8:30 alle 20 – a Roma in via Catania 39 la piattaforma www.cibisaniegenuini.com per portare i cibi genuini dal produttore a casa tua, in tutta Italia, 365 giorni l’anno. Il progetto promosso dalla nostra associazione CSG, permette di comprare Cibi sani e genuini direttamente da aziende agricole di piccole e medie dimensioni, con tecniche di coltivazione non intensive, metodi di produzione artigianale e sostenibile. Sulla piattaforma, ogni produttore ha una scheda di presentazione nella quale vengono illustrate le caratteristiche della propria azienda agricola e i metodi di coltivazione/allevamento/produzione. Filiera verificabile dal cliente stesso: Ogni consumatore deve sapere esattamente da dove viene, chi e come è stato coltivato/realizzato il prodotto che sta mangiando.
Ogni alimento è costituito da un insieme di sostanze nutrienti che offrono calorie ed energia (apporto energetico) al nostro organismo. I nutrienti sono fondamentali per il nostro metabolismo e in generale per tutte le attività del nostro corpo. I nutrienti si possono classificare in Macronutrienti (Carboidrati o glucidi, Grassi o lipidi e Proteine) e Micronutrienti (Vitamine e Minerali). Di seguito è possibile trovare una classificazione degli alimenti e per ognuno è possibile vedere la tabella di composizione chimica e valore energetico per 100g di prodotto edibile (Fonte: Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione) Energia degli alimenti da http://www.my-personaltrainer.it/nutrizione/energia-alimenti.html Bevande (alcoliche) Carne Fresca (es. pollo, bovino, maiale…)Uovo Carne trasformata e conservata (es. salumi) Cereali e derivati (es. pasta, biscotti, pizza…) Biscotti (elenco biscotti senza olio di palma) Dolciumi (es. merendine, caramelle, dolci di pasticceria…) Formaggi Frutta Latte e yogurt Legumi Olii e grassi Fast food a base di carne Verdure o ortaggi
Gli additivi alimentari sono quelle sostanze chimiche impiegate nell’industria alimentare durante la preparazione, lo stoccaggio e la commercializzazione di prodotti destinati all’alimentazione. Sono pochi gli alimenti ai quali non è consentito addizionare alcun additivo nel processo produttivo: latte fresco pastorizzato, olio vergine di oliva, yogurt al naturale, zucchero, miele e paste alimentari secche. La tabella è stata realizzata (in particolare “pericoloso per i bambini”) con i dati emersi da una ricerca effettuata dalla Southampton University in accordo con la FSA (Food Standards Angency). Sono definiti per legge come additivi alimentari: qualsiasi sostanza, senza valore nutritivo, che viene aggiunta intenzionalmente ai prodotti alimentari per: – preservare la freschezza degli alimenti: conservanti, che rallentano la crescita di microbi, e antiossidanti, che prevengono i fenomeni di irrancidimento. – migliorare le caratteristiche sensoriali degli alimenti: coloranti, addensanti, emulsionanti, dolcificanti, esaltatori di sapidità. – per facilitare la lavorazione degli alimenti: agenti antischiuma, antiagglomeranti ecc. Proviamo a raggrupparli per facilità di consultazione E100-E199: (coloranti) Conferiscono una determinata colorazione ad un alimento E200-E299: (conservanti) Rallentano o impediscono lo sviluppo di microrganismi pericolosi per la salute E300-E399: (antiossidanti) Evitano che il colore dell’alimento cambi e si inscurisca; (Regolatori di acidità) Modificano o controllano l’acidità e l’alcalinità di un prodotto alimentare. Sali di fusione (E 331, E 332, E333, E 450) Disperdono le proteine contenute nel formaggio realizzando così una distribuzione omogenea dei grassi e degli altri componenti. Vengono utilizzati per la realizzazione di formaggi fusi come sottilette, formaggini, ecc. E400-E499: (addensanti) Aumentano la densità e la consistenza dell’alimento; (stabilizzanti) Mantengono lo stato fisico-chimico di un prodotto alimentare, inclusa la sua colorazione; (emulsionanti) impiegati per stabilizzare e omogeneizzare in un prodotto alimentare, sostanze non miscibili tra loro (come grassi e acqua). (Gelificanti) (E 400 a E441) Danno consistenza e rendono il prodotto spalmabile e pastoso. Vengono utilizzati ad esempio nelle marmellate e confetture E500-E599: (regolatori di acidità e antiagglomeranti) Impediscono la formazione di grumi. Generalmente sono aggiunti ai prodotti in polvere per impedire l’aggregazione causata dall’umidità. Sono costituiti da: magnesio carbonato (E 504), biossido di silicio idrato (E 551), silice colloidale (E 551), calcio carbonato (E 170) E600-E699: (esaltatori di sapidità) Rinforzano il sapore degli alimenti (il più utilizzato è il glutammato monosodico) E900-E999 (vari): Edulcoranti (Acesulfame K E950; Aspartame E951; Ciclammato E952; Neotame E961; Saccarina E954; Stevia E960; Sucralosio E955) Conferiscono un sapore dolce agli alimenti Amidi modificati (E 1401…). Si ottengono da amidi alimentari mediante trattamenti chimici e hanno un’azione più efficace rispetto all’amido naturale Agenti lievitanti. Sono sostanze o combinazione di sostanze che liberano gas aumentando il volume di un impasto o di una pastella Più in dettaglio Acidificanti (o acidi). Aumentano l’acidità dei prodotti alimentari e conferiscono ad alimenti e bevande un gusto acidulo. Possono avere anche azione conservativa Agenti di carica Aumentano il volume del prodotto senza apportare modifiche al valore energetico Agenti di resistenza Rendono o mantengono saldi o croccanti i tessuti dei frutti o degli ortaggim insieme ad agenti gelificanti consolidano un gel Agenti di rivestimento Applicati sulla superficie esterna conferiscono al prodotto alimentare un aspetto brillante e protettivo Agenti di trattamento delle farine (E 221, E 222, E223, E 300) Vengono aggiunti alla farina o agli impasti per migliorarne le qualità di cottura Antischiumogeni Impediscono o riducono la formazione di schiume. Queste sostanze vengono impiegate generalmente nelle bevande destinate ai distributori automatici Enzimi Possono non essere menzionati in etichetta e vengono utilizzati per molti scopi (ad esempio per intenerire le carni) Umidificanti Impediscono l’essicazione degli alimenti o promuovono la dissoluzione di una polvere in un ambiente acquoso
Negli alimenti che aquistiamo e mangiamo sono presenti i grassi. Quando si parla di dieta spesso vegono additati come colpevoli principali da evitare se si vuole dimagrire, ma in realtà non tutti i grassi fanno male. Per capire meglio un grammo di grasso apporta circa 9kcal contro le 4 kcal per grammo fornite dai carboidrati e dalle proteine. Vengono utilizzati dall’organismo immediatamente per fornire energia e, in caso di eccesso, vengono immagazzinati come “scorta”. I Grassi sono compongono le membrane cellulari e sono importanti per trasportare vitamine (A, D, E, K). Vediamo che tipi di grasso esistono: Grassi saturi: Sono contenuti tipicamente nel burro e nel formaggio (alimenti di origine animale) e favoriscono l’accumulo di colesterolo “cattivo” (LDL) con conseguente formazione di placche a livello delle arterie. In questo modo la circolazione del sangue viene compromessa e può causare patologie cardiovascolari (es. infarto) e metaboliche. I grassi saturi rallentano il metabolismo favorendo obesità. I Grassi Insaturi hanno l’importante funzione di ripulire il sangue, quindi libera le arterie, dal colesterolo “cattivo” (LDL) e sono presenti nell’olio d’oliva che contiene omega 9 (monoinsaturi). Gli omega 9 proteggono l’apparato cardiovascolare dalle malattie. I grassi insaturi si distinguino in monoinsaturi che come detto abbondano nell’olio di oliva e polinsaturi che sono presenti negli oli di semi e in quantità eccessive possono risultare dannosi perché riducono la presenza sia di colesterolo “buono” che “cattivo.” Gli omega 3 sono grassi polinsaturi e sono contenuti nella frutta secca, nell’olio di canapa, nel pesce grasso come il salmone, lo sgombro e le sardine, ed hanno importanti proprietà antiossidanti per l’organismo.