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Categoria: Infanzia

Latte artificiale per neonati

Latte artificiale per lattanti (dalla nascita fino al 6° mese) Attenzione: Come fare (miscelare) il latte in polvere per neonati? Latte artificiale di proseguimento dopo il primo anno di vita – Cibi Sani e Genuini sconsiglia l’utilizzo del latte artificiale dopo il primo anno di vita: meglio latte vaccino! Latte artificiale per lattanti Iniziamo col dire che il latte materno è inimitabile, aiuta il neonato a formare il proprio sistema immunitario e la resistenza alle infezioni, soprattutto quelle respiratorie (bronchiti, polmoniti e simili), aiuta a sviluppare il sistema neurologico, a ridurre le gastroenteriti e il rischio di allergie, a migliorare la vista, lo sviluppo psicomotorio e quello intestinale. Nel latte materno sono presenti in particolare nucleotidi, acidi grassi polinsaturi a catena lunga, i probiotici e i prebiotici. Oltre all’indicazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che raccomanda l’utilizzo del latte materno almeno fino al 6° mesi di vita, possiamo affermare che la complessità biologica del latte materno è difficile da replicare. Tuttavia nei casi in cui non sia possibile offrire al neonato il latte materno, l’industria alimentare propone latte per neonati prodotto partendo dal latte vaccino che viene poi modificato cercando di replicare, con scarsi risultati, quello materno. Se non venisse modificato il latte vaccino risulterebbe per il neonato, rispetto a quello materno, troppo ricco di proteine e sali minerali. I latti artificiali per neonati (dalla nascita al sesto mese) hanno, in quantità differenti, i seguenti ingredienti. Proteine: Caseina, Sieroproteine; Carboidrati: Zuccheri, Lattosio, Glucosio, Maltosio, Polisaccaridi, Maltodestrine; Lipidi: Acidi grassi saturi (tra i quali l’Olio di Palma), Acidi grassi monoinsaturi, Acidi grassi polinsaturi, Acido linoleico, Acido arachidonico, Acido docosaesaenoico, Acido eicosenoico, Acido eicosapentaenoico, Colesterolo Minerali: Sodio, Potassio, Calcio, Magnesio, Fosforo, Cloro, Ferro, Zinco, Rame, Iodio, Manganese, Fluoro, Selenio. Vitamine: A, D, E, K, B1, B2, B6, B12, C, PP, Niacina Acido folico, Biotina, Taurina, Colina, Carnitina, Bifidobatteri Tra i vari ingredienti la nostra attenzione va alla presenza dell’Olio di palma (di cui abbiamo parlato nei nostri articoli) e della Taurina che nonostante abbia alcune proprietà benefiche (aiuta la digestione, ossigena i tessuti, attenua il senso di stanchezza, migliora le prestazioni atletiche…), se assunto in quantità rilevanti ha diverse controindicazioni (ansia, deficit di memoria, depressione del sistema immunitario, insufficienza renale e problemi gastrointestinali, come ulcera e diarrea…). I neonati, nei primi mesi di vita, assumono il latte circa ogni 3 ore, quindi un nenonato allattato solo con il latte artificale, assume una quantità rilevante di taurina presente nel latte (purtroppo non è possibile conoscere l’esatta quantità perché nella tabella degli ingredienti delle confezioni non viene indicata la %). Non abbiamo ancora trovato in commercio in Italia latte per lattanti senza Olio di palma (Dal 6° mese ci sarebbe il latte Crescendo 2 della Coop che è senza olio di palma). Ovviamente se qualche lettore fosse a conoscenza di una marca di latte artificiale senza questo olio vegetale, lo preghiamo di segnalarcelo. Ad oggi l’unico latte per lattanti, senza olio di palma, che abbiamo trovato si chiama Super Premium 1 di Bimbosan. Purtroppo lo vendono solo in Svizzera e per chi vi risiede è possibile anche richiederne un campione di prova gratuita a casa.  Un altro elemento a cui prestare attenzione nel latte, così come in tutti gli alimenti per i bambini che vengono prodotti dalle grandi aziende, è la quantità di zucchero presente. Gli zuccheri (così come il sale) in grandi quantità non fanno bene ai bambini. A dire il vero neanche agli adulti. Attenzione: Come fare (miscelare) il latte in polvere per neonati? Ne approfittiamo per segnalare che il latte artificiale in polvere, a differenza di quello liquido, non è sterile. Infatti leggendo attentamente le istruzioni viene precisato che è opportuno portare l’acqua a temperatura elevata (circa 70°) prima di miscelarla con la polvere per uccidere i batteri presenti nella latte in polvere. Addirittura è consigliabile bollire l’acqua e portarla a 100° per poi raffreddarla fino ai 70° per unirla alla polvere. Bisogna stare attenti a non miscelare il latte in polvere quando l’acqua ha una temperatura superiore ai 70° perché rovinerebbe alcuni nutrienti presenti nel latte. Ovviamente al neonato si deve dare il latte ad una temperatura di 37°. Ultimo suggerimento: scegliere preferibilmente acque di buona qualità e purezza con nitrati inferiori ai 10mg/l. Latte artificiale dopo il primo anno di vita  Cibi sani e Genuini sconsiglia l’utilizzo del latte artificiale dopo il primo anno di vita: il latte vaccino è una buona scelta! Il latte artificiale per i bambini dal primo anno in poi (di solito fino al terzo anno di età) è troppo ricco di zuccheri e con un’aggiunta squilibrata di sali minerali e vitamine, oltre ad aromi inutili, questo è quanto emerge da un’indagine svolta qualche anno fa da AltroConsumo: “Lo conferma anche EFSA (l’autorità europea per la sicurezza alimentare) che in un recente parere ha bocciato il ricorso al latte speciale destinato ai bambini tra 1 e 3 anni, perché non migliora in alcun modo la loro alimentazione, né ha particolari requisiti di digeribilità”. Il latte vaccino (con la specifica alta qualità) risulta essere una buona scelta per i bambini già dal 12° mese di vita. Al latte vaccino si può aggiugere un po’ di zucchero (carboidrati), preferibilmente di canna, per bilanciare l’apporto di grasso del latte e conferirgli un gusto più simile al latte dei primi 12 mesi. Un cucchiaino raso di zucchero per 250 ml potrebbe andare bene. In tutti i casi dopo qualche settimana si potrà anche non inserire zucchero, magari mettendo un biscottino, e il bimbo/bimba lo dovrebbe bere sempre con piacere. Poiché il latte vaccino è più ricco di proteine rispetto a quello artificiale, è opportuno bilanciare i pasti: quindi se il bambino ha preso il latte la mattina a pranzo è meglio non esagerare con pasti ricchi di proteine di origine animale (es. carne, formaggi, uova…). Meglio verdure (es. pastina integrale con zucchine, o patate, carote, ecc.). La composizione chimica del latte (vaccino) vede come elemento principale l’Acqua 87%, glucidi, principalmente lattosio, lipidi principalmente trigliceridi, proteine pricipalmente caseine, lattoalbumine e lattoglobuline, sali minerali, vitamine, enzimi e oligoelementi. TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE: – Bambini in salute  – Conoscere gli omogeneizzati

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Bambini in salute

Come tutti noi genitori sappiamo non è per niente facile inculcare nei nostri “piccolini” uno stile alimentare sano e corretto, anche perché, la maggior parte dei cibi sani sono proprio quelli che non gratificano il loro palato, senza contare, poi, che le buone abitudini alimentari vanno insegnate, ai bambini, proprio in quel particolare momento che possiamo definire “della scoperta dei sapori”. Visto che non è sempre facile riuscire ad indirizzare i nostri figli verso un corretto stile alimentare, in un mondo commerciale fatto di merendine e snack gustosissimi e super pubblicizzati, riportiamo, di seguito, un interessante articolo, dell’AIRC, con utili suggerimenti e piccoli “trucchetti” che possono agevolare il lavoro di noi genitori. Quello che è certo e che proprio i primi anni di vita sono quelli che giocano un ruolo fondamentale per definire e consolidare le buone abitudini, sia da punto di vista alimentare sia dal punto di vista dell’attività fisica, cioè dell’avviamento allo sport. Allo studio epidemiologico europeo, il cosiddetto studio EPIC, ha partecipato attivamente anche la “nostra” AIRC, ed ha dimostrato “che che oltre il 30% dei tumori è associato al tipo di alimentazione seguita e che un consumo di cibi sani fin dalla più giovane età si accompagna a una più bassa incidenza di tumori”. Dallo studio è emerso che il fattore determinante per mantenere in perfetta salute i nostri figli è costituito dall’elevato consumo di vegetali fin dalla più tenera infanzia, ed un apporto contenuto di proteine. Riportiamo, allora, uno stralcio dell’articolo, dell’AIRC, con suggerimenti e “trucchetti” per i genitori. Questione di proporzioni La colazione è una cosa seria Educare a stare a tavola Vizi e virtù: indicazioni utili “Questione di proporzioni“ “L’importanza reciproca di pranzo e cena è, purtroppo, spesso invertita: i bambini che mangiano nelle mense scolastiche tendono a non consumare l’intero pasto (spesso perché non gradito), mentre i genitori che lavorano riservano alla sera il menù più completo, favorendo così l’aumento di peso. Durante la notte, infatti, il bambino non ha modo di smaltire le calorie in eccesso.“   ” La colazione è una cosa seria ” “La colazione del mattino, spesso sottovalutata in Italia, è molto importante perché al risveglio, dopo una media di 10 ore di digiuno, l’organismo ha bisogno di “carburante” per ripartire. Per fare una buona colazione, l’elemento chiave è il tempo. Alzarsi dieci minuti prima per sedersi a tavola è una strategia vincente: non solo si dà al bambino il tempo di svegliarsi con calma e di sentire gli effetti del digiuno notturno, ma si incentiva un inizio della giornata non troppo frenetico. Una colazione scarsa innesca un vero e proprio circolo vizioso: è facile infatti che il bambino che non mangia al risveglio si butti affamato sulla merenda di metà mattina. Di conseguenza a pranzo non avrà fame. La merenda pomeridiana sarà quindi eccessivamente abbondante e la cena scarsa: in sostanza si sposta il bilancio nutrizionale verso gli spuntini di scarso valore a scapito dei pasti principali. La merenda di metà mattina dovrebbe essere costituita da un frutto fresco o da semplice pane, meglio se integrale, che fornisce un buon apporto di carboidrati senza l’eccesso di zuccheri e grassi presente invece nelle merendine e nei biscotti.” “Educare a stare a tavola“ “Insegnare ai propri figli a mangiare bene è parte dell’educazione che fornite loro. E poiché l’educazione parte dall’esempio, dovete fare innanzitutto un bilancio delle vostre abitudini alimentari per modificarle se non sono salubri: ne guadagnerà in salute l’intera famiglia. Per cominciare, la frutta e la verdura sono la base di una sana alimentazione. Ogni giorno sia i bambini sia gli adulti dovrebbero consumarne almeno cinque porzioni, ma raggiungere questi standard con i più piccoli può diventare un’impresa impossibile. Esistono però alcuni “trucchi” per rendere i vegetali più appetibili e per educare i bambini a un corretto comportamento nei confronti dei cibi. – Non accettate mai un rifiuto netto In pratica, dovete insegnare loro che si può rifiutare un nuovo alimento solo dopo averlo assaggiato. –  Tenete conto dei gusti dei piccoli ma offrite comunque pasti variati. –  Non consentite ai bambini di alzarsi da tavola quando vogliono o di lasciare grandi quantità di cibo nel piatto senza che vi sia una valida ragione. –  Viceversa, controllate la quantità e la qualità dei bis che richiedono e avvertite le insegnanti di non concedere un supplemento di primo se il bambino non ha terminato il secondo e la verdura. –  Servite porzioni piccole e non insistete quando non hanno fame. –  Evitate di farli mangiare davanti alla TV accesa non solo perdereste un momento di scambio prezioso, ma li rendereste incapaci di controllare la modalità e la rapidità di assunzione del cibo. Diversi studi hanno dimostrato, infatti, che i bambini distratti dalla TV tendono a mangiare di più di quelli che sono impegnati in una conversazione con i genitori e che i primi, mediamente, soffrono con maggior frequenza di obesità. –  Fateli partecipare alla preparazione dei piatti affinché imparino che cucinare e mangiare sono attività divertenti, oltre che necessarie. –  Non preparate mai pasti differenziati per i diversi membri della famiglia se non ci sono necessità reali, questo è un comportamento diseducativo, che rafforza nei più piccoli l’idea che sia legittimo pretendere un menù personalizzato. Piccoli e grandi mangiano gli stessi piatti e, almeno una volta al giorno, siedono alla stessa tavola. –  Non esistono tabù alimentari ciò che viene severamente vietato diventa un oggetto del desiderio. Se un bambino vuole assolutamente provare hamburger e patatine al fast food, concedetelo con moderazione, ribadendo le ragioni per cui ritenete che non sia una scelta salubre, ma senza esagerare. Proponete ogni tanto alternative socializzanti ma più corrette dal punto di vista alimentare, come un’uscita in pizzeria o una merenda organizzata a casa con gli amici. –  Ricordate l’unica arma che avete per controllare l’alimentazione di un adolescente che si rende autonomo dalla famiglia  sono le buone abitudini che gli avete dato durante gli anni della scuola primaria. –  Introducete tutte le verdure, una per una, fin dalla più tenera età in

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Alimenti per neonati sconsigliati

Cosa diamo da mangiare e da bere ai nostri figli (neonati) ?  NB: Consigliamo sempre di acquistare cibi genuini direttamente ​dai piccoli produttori italiani. La nostra associazione non profit ha promosso l’apertura del primo punto vendita a Roma in via Catania 39, per vedere e acquistare solo cibi genuini fatti da piccoli allevatori e fattorie che mantenendo modelli produttivi sostenibili e a tutela della biodiversità sono la chiave per garantire la sicurezza di un’alimentazione sana. Oppure visita l’ecommerce www.cibisaniegenuini.com. Mangia sano e aiuta i piccoli produttori artigianali del made in Italy. — Cosa diamo da mangiare e da bere ai nostri figli (neonati) ?  Molti di noi si affidano ai grandi marchi che da anni dicono di essere attenti alla salute dei nostri bambini, tuttavia se andiamo a guardare con un po’ più di attenzione gli ingredienti dei prodotti, ci accorgiamo che questa attenzione in realtà è meno scrupolosa di come ci si potesse aspettare. Iniziamo di seguito a stilare una lista di prodotti rivolti ai più piccolini che CibiSanieGenuini.it sconsiglia. La lista è in continuo aggiornamento. TISANE E CAMOMILLA I prodotti industriali presenti nei supermercati hanno spesso molti zuccheri e possono portare obesità, carie e dipendenza ai nostri bambini! E’ importante leggere attentamente gli ingredienti prima di acquistare un prodotto. Il settimanle Il Salvagente ha preso in esame 13 prodotti (tisane, infusi alle erbe, camomilla, finocchio, erbe, frutta e tè deteinato) dei 4 maggiori player del babyfood: Plasmon, Mellin, Milupa e Humana. L’analisi ha dimostrato che questi prodotti istantanei (è sufficiente sciogliere il composto granulare in acqua calda), contengono elevate quantità di zucchero (più del 95%) sotto forma di saccarosio, destrosio, lattosio, glucosio e maltodestrine. Insomma questi prodotti non apportano sostanze nutritive (proteine, vitamine o minerali) per lo sviluppo del bambino. Partiamo dalla Camomilla Plasmon nella quale la percentuale di ESTRATTO di camomilla è solo 1,8%, il resto sono zuccheri (saccarosio, destrosio, sciroppo di glucosio disidratato). Gli zuccheri oltre a non fare bene, se si esagera, soprattutto in tenera età, possono produrre l’effetto opposto a quello tipicamente calmante della camomilla. Infatti gli zuccheri per natura eccitano. Insomma il consiglio di CibiSanieGenuini è di comprare in erboristeria fiori e foglie per preparare tisane ed infusi sani, buoni e genuini, o di acquistare prodotti che abbiano almeno il 99% di materia prima (es. camomilla). In quest’ultimo caso, per alleggerire la tisana sarà sufficiente immergere due o tre volte il filtro nell’acqua per ottenere una bevanda (camomilla, te…) leggera e piacevole al gusto. Ingredienti Camomilla Plasmon (fonte plasmon.it): Saccarosio, destrosio, estratto secco di camomilla (1,8%), sciroppo di glucosio disidratato. OMOGENEIZZATI DI CARNE Vediamo gli ingredienti degli omogeneizzati di carne di tre importanti produttori di baby food: Mellin: Acqua di cottura, carne di manzo (40%), amido di mais, amido di riso, olio di semi di girasole, sale Plasmon: Acqua di cottura, carne cotta di manzo (40%) amido di mais, olio di girasole, sale Hipp: Carne di manzo 40%, acqua di cottura, riso cotto Sia in quello Mellin che in quello Plasmon la maggior parte del prodotto è costituito dall’acqua di cottura (gli ingredienti sono inseriti in ordine di quantità) e, cosa peggiore, sia Plasmon che Mellin mettono il sale. Almeno Hipp, oltre a scrivere che è biologico, non mette sale. Il consiglio di CibiSanieGenuini è comunque di comprare la carne dal macellaio di fiducia. Se non lo avete chiedete consiglio ad un familiare o ad un amico o in alternativa compratela al supermercato. La carne si può cucinare al vapore o semplicemente bollire con un pochino di acqua, una volta cotta è possibile frullarla. In questo modo si otterrà un omogeneizzato sano e genuino per i nostri figli. Giusto un’osservazione sulla parola “omogeneizzato”. Non abbiamo controllato in tutti i paesi del mondo ma dando un’ occhiata in giro (es. Francia, Germania…) sembra che questo termine sia utilizzato solo in Italia. In effetti negli altri paesi utilizzano nomi “normali” come purea, frullato, crema, ecc. Insomma possiamo “omogenizzare” a casa con qualunque frullatore ad immersione! BISCOTTI PER L’INFANZIA  I Biscotti plasmon, che, come indicato dall’azienda, si possono dare al neonato già dal 4° mese di età, contengono olio di palma. Ci chiediamo come sia possibile che uno dei più famosi produttori del mercato baby food, produca biscotti per neonati con grasso vegetale. Negli ingredienti riportati sul sito della Pasmon si preoccupano di scrivere “olio di palma da coltivazioni sostenibili”, come se questo risolvesse qualcosa: sembra più un modo per “ripulirsi” la coscienza. Vale la pena ricordare che, purtroppo, l’olio di palma e altri ingrendienti anche peggiori, sono presenti pure nel latte per neonati (A tal proposito Cibi Sani e Genuini sta conducendo un’indagine sul latte per neonati in commercio che sarà pubblicato a breve). Ingredienti del biscotto plasmon (fonte: plasmon.it): Farina di frumento (57%), zucchero, olio di palma da coltivazioni sostenibili, farina di frumento diastasata (6%), farina di riso (3%), latte scremato in polvere, malto da orzo, agenti lievitanti (carbonato acido di ammonio, carbonato acido di sodio, difosfato disodico), sali minerali, vitamine, aroma. La stessa cosa vale anche per il Biscotto della Mellin, con ingredienti: ​Farina di frumento, zucchero, olio vegetale, malto da orzo, latte scremato in polvere, agenti lievitanti (ammonio bicarbonato, sodio bicarbonato, tartrato monopotassico), sali minerali, emulsionante: lecitina di soia, aromi, vitamine. Addirittura Mellin non specifica che tipo di olio vegetale il chè ci fa pensare si tratti proprio dell’olio industriale, raffinato ed economico di Palma. In compenso i biscotti Bio della Humana non contengono olio di palma (vai alla sezione biscotti senza olio di palma) (Ingredienti Biscotto Humana (fonte: Humana.it): farina di frumento*, zucchero di canna*, farina di frumento diastasata 6,5%*, olio extra vergine di oliva*, olio di girasole*, farina di riso*, latte scremato polvere*, estratto di malto d’orzo*, agenti lievitanti (carbonato acido di ammonio, carbonato acido di sodio, tartrato monopotassico), amido di riso, sali minerali, vitamine, aromi naturali. * biologico).     Ovviamente molti di noi sono cresciuti con questi biscotti e, fortunatamente, sembra che non sia morto nessuno. Tuttavia è importante, oggi più che mai, poter scegliere cosa dare da mangiare ai nostri figli, tenuto anche conto che qualche alternativa esiste! (Biscotti senza Olio di Palma)

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Tutto sugli Omogeneizzati

Gli omogeneizzati sono validi dal punto di vista nutrizionale, tanto quanto la carne fresca, cotta e frullata in casa?      Ultimamente la carne è stata oggetto di varie polemiche. Chi garantisce che le carni utilizzate per gli omogeneizzati sono senza pericoli?   Gli alimenti omogeneizzati sono sempre confezionati nel vetro, esiste un motivo specifico per questa scelta?   Gli omogeneizzati a base di pesce sono altrettanto sicuri e nutrienti rispetto a quelli di carne?   Esistono omogeneizzati derivati da colture e allevamenti biologici. Come si riconoscono?   Quali regole devo rispettare in cucina per utilizzare al meglio e in tutta sicurezza gli omogeneizzati?     Gli omogeneizzati a base di carne, di frutta, di verdure e di pesce godono di grande considerazione sia da parte delle mamme che da parte dei pediatri. Ritenuti igienici, e senza aggiunta di conservanti, coloranti ed additivi, equilibrati dal punto di vista nutrizionale, e quando è così, costituiscono un grande supporto nell’alimentazione della “prima età” (anche se a volte….). Riportiamo di seguito il testo di un interessante articolo, in merito agli omogeneizzati, pubblicato dal Corriere della Sera.       “Gli omogeneizzati sono validi, dal punto di vista nutrizionale, tanto quanto la carne fresca, cotta e frullata in casa?”   “Anche se dal quarto mese in poi il lattante ha un apparato gastrointestinale più maturo che può accettare cibi solidi, è altrettanto vero che questi cibi devono essere proposti nella forma più digeribile possibile. L´importante è che la carne utilizzata sia molto magra e omogeneizzata. La carne magra contiene un tessuto connettivo più fine che con la omogeneizzazione si frantuma in fibre piccolissime. Più piccole sono le fibre più alta è la digeribilità. Nella preparazione casalinga, la frantumazione risulta più grossolana rispetto a quella industriale. Ecco perché soprattutto nei primi mesi di divezzamento è consigliabile la somministrazione di omogeneizzati pronti certamente più digeribili. Inoltre si ha la garanzia assoluta contro il rischio tossicologico di anabolizzanti, farmaci e pesticidi.“     “Ultimamente la carne è stata oggetto di varie polemiche. Chi garantisce che le carni utilizzate per gli omogeneizzati sono senza pericoli?”   “La garanzia arriva prima di tutto dalla legge. Il settore degli alimenti per l´infanzia è regolato dal decreto legislativo n. 111 del 27/1/92 in cui è stata recepita la direttiva CEE 398 del 1989. Questo decreto oltre a inglobare gli alimenti per l´infanzia tra i «prodotti alimentari destinati a un´alimentazione particolare», ribadisce che la produzione e l´importazione di tali prodotti è soggetta all´autorizzazione del Ministero della Sanità. Sono previsti inoltre programmi di vigilanza annuale coordinati dall´Istituto Superiore di Sanità. Infine la produzione e il confezionamento devono essere effettuati in stabilimenti autorizzati espressamente dal Ministero della Sanità. Gli stessi produttori comunque hanno adottato una metodica di controllo della qualità che coinvolge l´intero processo produttivo. Scelta dei campi e dei pascoli più idonei, preferenza alle tecniche di coltivazione biologica che non usano pesticidi e diserbanti, allevamento che evita l´uso di qualsiasi sostanza auxinica. Ne risultano delle materie prime sostanzialmente esenti da rischi tossicologici.”       “Gli alimenti omogeneizzati sono sempre confezionati nel vetro, esiste un motivo specifico per questa scelta?”   “L´utilizzo dei vasetti in vetro ha una motivazione precisa, solo il vetro può subire il processo di sterilizzazione a cui vengono sottoposti i vasetti dopo essere stati riempiti e sigillati. La sterilizzazione, che avviene ad alte temperature, garantisce che il prodotto ottenuto sia sterile, cioè esente da contaminazioni microbiche. Il vetro inoltre sopporta senza problemi anche il raffreddamento successivo che serve a creare il vuoto nello spazio che prima occupava il vapore. La confezione a questo punto è sottovuoto e può mantenere inalterato nel tempo il valore nutritivo, senza bisogno di aggiungere conservanti chimici. Il vetro inoltre è esente da cessioni dei suoi componenti, quindi l´alimento che contiene resta inalterato.”       “Gli omogeneizzati a base di pesce sono altrettanto sicuri e nutrienti rispetto a quelli di carne?”   “Tra le fonti di proteine nobili il pesce ha un posto di primo piano, tanto quanto la carne. Cento grammi di merluzzo o di sogliola forniscono ben 17 grammi di proteine contro i 20 grammi delle carni. Una differenza davvero minima, riscattata però da una maggiore digeribilità rispetto alla carne, perché il pesce contiene poco tessuto connettivo. Ma il pesce ha un´altra valenza nutrizionale importante, la presenza di acidi grassi polinsaturi definiti «omega 3». Sono tutti essenziali e hanno compiti metabolici di rilievo come formare sostanze ormonali indispensabili all´organismo. Inoltre questi grassi hanno un´azione regolatrice che mantiene bassi sia i livelli nel sangue dei trigliceridi sia del colesterolo. Per quanto riguarda la sicurezza, il pesce utilizzato per questi alimenti (trota e salmone) è completamente esente da contaminanti nocivi come i metalli pesanti, i nitrati e i pesticidi clorurati. Il rischio di inquinamento dei pesci viene eliminato dai produttori con un´accurata scelta degli allevamenti ittici mediante selezione delle acque, con una definizione delle regole d´allevamento e monitoraggio costante delle acque attraverso prelievi e analisi di campioni d´acqua. Si controlla inoltre l´alimentazione dei pesci attraverso mangimi sicuri e selezionati.”       “Esistono omogeneizzati derivati da colture e allevamenti biologici. Come si riconoscono?”   “Sono stati recentemente immessi sul mercato alimenti biologici per l’infanzia per rispondere in modo concreto alle attese di molti genitori che per i loro figli vogliono alimenti biologici garantiti. L´alimento biologico per l´infanzia risponde, oltre ai controlli esercitati dagli enti di certificazione, alla normativa n. 128 del 7/4/99 che stabilisce i requisiti minimi per gli alimenti a base di cereali per lattanti e bambini fino a tre anni di età. I prodotti biologici per l’infanzia sono disponibili sia in farmacia, sia nei supermercati e sono riconoscibili perché riportano in etichette la dicitura «bio» e il marchio di garanzia «bioagricert». La certificazione è un marchio apposto sull´etichetta di un prodotto biologico che dichiara e garantisce al consumatore la qualità del prodotto stesso, rilevata da controlli molto severi e rigorosi sui metodi di coltivazione, lavorazione e conservazione. Come spiegato nel capitolo VI, i marchi di garanzia del biologico sono nove e attestano che quel prodotto risponde agli standard imposti dal Regolamento CEE n. 2092/91 e dai successivi recepimenti nazionali e disciplinari dei singoli enti di certificazione.”      

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